Quattro ciaccole con...
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Quattro ciaccole con...
Andrea Pinarello
Lapinarello cycling marathon
Innovare migliorandosi, la formula del successo.
Intervista ad Andrea Pinarello
Treviso - E' la corsa ciclistica più seguita e attesa della Marca Trevigiana. Lapinarello cycling marathon si correrà domenica 17 luglio con tante novità e un percorso che attraverserà alcune tra le zone più belle del territorio. Andrea Pinarello ci racconta la sua corsa, dall'inizio del successo ai progetti futuri.
Intervista:
La Granfondo Pinarello e della Marca Trevigiana è diventata negli anni un appuntamento fisso e immancabile per migliaia di appassionati di ciclismo provenienti da tutta Italia e dall'estero.
Qual è stata la formula vincente che ha assicurato il successo e la crescita di questo evento?
La Granfondo Pinarello, dallo scorso anno rinominata Lapinarello cycling marathon, è divenuta nel corso dei suoi 15 anni uno degli appuntamenti classici del panorama italiano delle granfondo. Il suo successo è dato dalla combinazione di diversi fattori che hanno saputo esaltare alcune delle caratteristiche principali di queste manifestazioni: percorsi disegnati all’interno di territori affascinanti, sicurezza e qualità nei servizi di gara, accoglienza e ospitalità professionale, iniziative collaterali interessanti e aperte non solo ai ciclisti agonisti.
Le molte società e gruppi di volontari che da anni collaborano nell’organizzazione della granfondo, svolgono con competenza ed impegno le attività necessarie per rendere sempre più esemplare l’evento; ma il motivo che, anno dopo anno, ha saputo tenere vivo l’interesse delle migliaia di ciclisti che partecipano a lapinarello, è la capacità di inventarsi e proporre sempre nuove idee e progetti che sanno attirare l’attenzione del partecipante. Da qui la necessità del Comitato Organizzatore di trovare percorsi nuovi, servizi al partecipante aggiuntivi e di utilità, personaggi di spessore che presenziano all’evento e città sempre più coinvolta anche a partire dai giorni prima della corsa. Diciamo quindi che innovare, migliorandosi, è quel plus che può condurre al successo.
Credi che un evento come la Pinarello sia adeguatamente sostenuto e promosso dagli organi che lavorano nell'ambito del turismo trevigiano? Cosa si potrebbe fare per migliorare e sfruttare al meglio le risorse di promozione?
Con gli Enti istituzionali che promuovono e gestiscono il settore turistico trevigiano, stiamo lavorando da anni per promuovere al meglio la manifestazione in tutta Italia ma anche e soprattutto all’estero. Le strutture conoscono l’evento e sanno quali benefici può portare e spesso concordiamo azioni e politiche di miglioramento dell’incoming legato a questo ma anche agli altri eventi ciclo-turistici della Provincia. Sicuramente non è facile, soprattutto in questo periodo, muovere masse di persone da un punto all’altro del globo, per questo cerchiamo anno dopo anno di incentivare la partecipazione con agevolazioni che possano favorire la partecipazione di stranieri o extra regionali. Quest’anno ad esempio abbiamo ridotto dal 30 al 50% la quota di iscrizione, una scelta che ricade interamente sulla nostra organizzazione ma che ci auguriamo possa incrementare la partecipazione, soprattutto di partecipanti provenienti da fuori Regione.
Lo sport come veicolo per favorire il turismo e far conoscere le bellezze della Marca Trevigiana. Quali sono le novità di quest'anno in tal senso?
Quanto conta per il territorio fare rete tra le diverse realtà, gli eventi e le tipicità locali?
Lapinarello cycling marathon, e quindi manifestazioni di questo genere, sono un tipico esempio in cui lo sport si associa indissolubilmente al concetto di turismo. Coloro che partecipano alle granfondo corrono e scoprono territori spesso nuovi o poco noti; viaggiano e soggiornano nelle località di effettuazione della corsa; spesso poi ritornano in altre occasioni per visitare nuovamente tali luoghi, per motivazioni anche completamente diverse. Come dicevamo abbiamo per quest’anno ridotto sensibilmente le quote di partecipazione, creando tra l’altro pacchetti di uno o più giorni in cui si può sfruttare questo piccolo vantaggio economico; inoltre, per promuovere ancor più la granfondo, saremo presenti al Giro d’Italia in tutte le tappe con un banchetto dove la gente potrà iscriversi direttamente risparmiando sulla quota di iscrizione principale. Ma saremo presenti anche all’estero alla Granfondo di New York e stiamo lavorando con la rete distributiva Pinarello per raccogliere sempre più adesioni presso gli stati in cui l’azienda è presente.
Da sempre lo sport può lanciare messaggi importanti, soprattutto ai giovani, le generazioni che verranno. Cosa vorresti per La Pinarello in futuro? Cosa vorresti dicesse lo sport di domani?
Abbiamo quest’anno fondato il consorzio FiveStars League che si prefigge di lanciare due messaggi fondamentali per il futuro di questo sport: occhio di riguardo alla tutela della salute dei partecipanti e quindi lotta al doping e alle pratiche sportivamente illecite che si sono manifestate in questo sport negli ultimi anni; rispetto dell’ambiente con sanzioni esemplari per chi non rispetta le norme di salvaguardia dell’ambiente, ovvero attenzione ai rifiuti prodotti dai singoli partecipanti e anche dalla macchina organizzativa, piuttosto che attenzione a tutte quelle azioni e comportamenti che possono rendere più “green” una manifestazione che comunque ha un impatto importante sul territorio. Invito tutti a leggere quanto il consorzio FSL ha posto in essere nel regolamento che anche lapinarello cycling marathon ha condiviso ed esorto anche a prendere conoscenza di quanto l’UCI sta mettendo in atto per le manifestazioni come la nostra (lapinarello fa parte del circuito internazionale Golden Bike UCI a partire proprio da quest’anno).
Link utili
Grandi Eventi Sport: Lapinarello Cycling Marathon 2011
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