Marca Trevigiana
 
Treviso,  
   
Marca Trevigiana
Marca Trevigiana Marca Trevigiana
Marca Trevigiana
Marca Trevigiana
Marca Trevigiana
Sei qui: Marca Trevigiana > Home > Prima pagina > Promuovere il territorio: intervista a Franco Manzato
Stampa
Marca Trevigiana
PROMUOVERE IL TERRITORIO: INTERVISTA A FRANCO MANZATO
Marca Trevigiana
Franco Manzato
Tempi di crisi. Promuovere il territorio per vendere bene il prodotto turistico
Marca Trevigiana
“Il turismo è un prodotto da vendere. Non disperdere energie ma anzi concentrarle e metterle assieme”. E’ questo, secondo il Vicepresidente al turismo della Regione Veneto Franco Manzato, l’obiettivo per una promozione efficace e proficua
Marca Trevigiana

Tempi di crisi. Come reagisce il settore turistico? Cosa si può fare per rilanciare la promozione del territorio? Marca Trevigiana ha intervistato il Vicepresidente al turismo della Regione Veneto Franco Manzato per conoscere la situazione della Regione in generale e della Marca Trevigiana in particolare. “La crisi è una cosa seria ma non drammatica nel Veneto, dove i rischi vengono dalla possibile carenza di liquidità piuttosto che da una crisi produttiva vera e propria - afferma il Vicepresidente Manzato - I dati 2008 sono stati abbastanza confortanti, i primi dati 2009 danno qualche segnale negativo, soprattutto nel segmento delle città d’arte, ma sembrano andare bene la montagna e le terme, che erano in sofferenza”.

Il Veneto è ricco di piccole e caratteristiche realtà che hanno bisogno di essere conosciute e promosse in Europa e nel mondo. E' fondamentale in questo senso puntare sulla capacità di essere dinamici e di rimettere in luce le sue eccellenze. “Il turismo – continua Manzato - non vende sono posti letto o prime colazioni, ma soprattutto emozioni. E noi ne possiamo offrire a josa al più alto livello e in tutti i segmenti, dalla cultura all’arte, dal mistero alla cucina, dall’ambiente alla visitazione lenta, dal benessere alla cura. Il tutto in assoluta sicurezza”. “Quello che stiamo cercando di creare è un brand ‘Veneto’, che susciti attenzione immediata e una voglia ‘istintiva’ di venire da noi. Per questo abbiamo iniziato a mettere in sinergia tutte le offerte e a coordinare la promozione mettendo assieme cultura, ospitalità ed enogastronomia. I turisti devono sapere che qui si vive benissimo e c’è il massimo in fatto di bellezza, di qualità e di ospitalità”.

Rispetto alle altre province del Veneto Treviso registra un leggero calo nel turismo interno ed estero. “La situazione – dichiara Manzato - dipende dal non essere meta di lunghi soggiorni ma di visitazioni brevi o addirittura in giornata. Questo perché non c’è una ‘offerta per ferie’ propriamente detta. Ci sono però altri punti di forza, come le numerosissime occasioni di confronto sportivo di caratura regionale, nazionale e internazionale”.

In questo senso è fondamentale la comunicazione, la pubblicità e la promozione di eventi e risorse del territorio. Anche e soprattutto nella grande rete di Internet. “Il viaggiatore della rete – continua Manzato - cerca un portale che gli dia certezze, sicurezza, proposte articolate e non monocromatiche”. “Oggi non si vende senza comunicare. E il turismo è un prodotto da vendere, oltre che un’arte, uno stile, un biglietto da visita. Occorre suscitare attenzione, interesse e desiderio nei potenziali clienti. Quello che certamente dobbiamo fare a tutti i livelli è non disperdere energie ma anzi concentrarle e metterle assieme: per un territorio come il nostro che si percorre in poche ore, o come quello trevigiano che si attraversa in meno di un’ora, il successo di una località si riverbera su tutto”.

Marca Trevigiana
Marca Trevigiana
Marca Trevigiana

La nostra intervista

Tempi di crisi. Ormai tutti i settori ne sono soggetti. Il turismo veneto ne risente? Quali sono le zone del Veneto che ancora attirano maggiormente i turisti e perchè?
La crisi è una cosa seria ma non drammatica nel Veneto, dove i rischi vengono dalla possibile carenza di liquidità piuttosto che da una crisi produttiva vera e propria. La congiuntura negativa mondiale ha infatti cause riferibili ad una sorta di collasso della finanza, che in molti casi si era trasformata in una sorta di catena di Sant’Antonio ed era giunta all’ultimo inevitabile anello. Questo non significa che gli effetti di una simile situazione non si faranno sentire, specie in un comparto, quello turistico, che risente molto delle effettive disponibilità di denaro da parte di chi viaggia, che oggi non sempre sono le stesse di un anno fa.
I dati 2008 sono stati abbastanza confortanti, i primi dati 2009 danno qualche segnale negativo, soprattutto nel segmento delle città d’arte, ma sembrano andare bene la montagna e le terme, che erano in sofferenza. Difficile e prematuro ogni giudizio sul balneare, tradizionalmente la destinazione di circa il 40 per cento dei turisti che giungono nel Veneto: le condizioni meteorologiche non sono state clemente nella fase iniziale, e questo ha una sua influenza. Tengono bene, però, le prenotazioni per il periodo estivo.
Quello che secondo me ci possiamo aspettare nel Veneto è, presumibilmente, una riduzione della durata delle vacanze, piuttosto che una rinuncia alle stesse o un dirottamente verso altre mete. Se devo esprimere un giudizio da quello che vedo, il pesante calo del prezzo di certe mete esotiche è segnale non di convenienza, ma di ripensamento complessivo. Io mi auguro che molti italiani si convincano che i soggiorni più belli, emozionanti, completi e sicuri si trascorrono da noi.

Il Veneto è ricco di piccole e caratteristiche realtà che hanno bisogno di essere conosciute e promosse in Europa e nel mondo. E' fondamentale in questo senso puntare sulla capacità di essere dinamici e di rimettere in luce le sue eccellenze. Cosa dovrebbe fare e come dovrebbe muoversi chi si occupa di promozione del territorio? Quali canali bisognerebbe sfruttare?
Il turismo non vende sono posti letto o prime colazioni, ma soprattutto emozioni. E noi ne possiamo offrire a josa al più alto livello e in tutti i segmenti, dalla cultura all’arte, dal mistero alla cucina, dall’ambiente alla visitazione lenta, dal benessere alla cura. Il tutto in assoluta sicurezza. Tutto questo significa un’offerta vastissima e molto articolata, che è impossibile e anzi dispersivo proporre in prima battuta in tutte le sue sfaccettature. Quello che invece stiamo cercando di creare è un brand “Veneto”, che susciti attenzione immediata e una voglia “istintiva” di venire da noi. Poi potremo sottoporre la vastità della nostra proposta e le sue potenziali espressioni, adatte ad ogni esigenza e a tutte le tasche. In giro per il mondo i turisti conoscono il Veneto come Venezia e, nel mondo anglosassone, per la Verona di Giulietta e Romeo. Nel mondo tedesco conoscono anche le nostre spiagge, il lago di Garda, le Terme Euganee. Spesso chi ha frequentato queste mete non sa che ci sono anche le Dolomiti, il parco del Delta del Po, altre migliaia di Ville Venete a fianco delle poche che ha apprezzato, ippovie, ciclovie e così via.
Per questo abbiamo dato il via alla valorizzazione del brand Veneto, con l’individuazione del logo unitario. E per questo abbiamo iniziato a mettere in sinergia tutte le offerte e a coordinare la promozione mettendo assieme cultura, ospitalità ed enogastronomia. I turisti devono sapere che qui si vive benissimo e c’è il massimo in fatto di bellezza, di qualità e di ospitalità.

In quanto a turismo la Marca Trevigiana è fanalino di coda nel Veneto. La notizia è stata data dal settore dell'ospitalità: nella Marca è in forte calo il turismo interno e anche estero. Ci sono fattori che possono essere individuati come cause di una tale situazione?
Treviso non è fanalino di coda del Veneto, ma certo non è neppure punta di eccellenza rispetto ad arrivi e presenze, dove primeggiano, nell’ordine, Venezia, Verona e Padova, province tutte al di sopra del milione di arrivi. Poi vengono Vicenza e Treviso, su posizioni non distanti e anche alterne, dove la provincia del Palladio è stata certo premiata nel 2008 dal centenario dello straordinario architetto. Nello stesso tempo Treviso e la Marca hanno caratteristiche proprie, conosciute e appetibili, mentre vanno sviluppate le occasioni suscettibili di ampliare le presenze. Per Treviso, infatti, il problema, se così si può chiamare, dipende dal non essere meta di lunghi soggiorni ma di visitazioni brevi o addirittura in giornata. Questo perché non c’è una “offerta per ferie” propriamente detta. Ci sono però altri punti di forza, come le numerosissime occasioni di confronto sportivo di caratura regionale, nazionale e internazionale, soprattutto per quanto si riferisce al ciclismo e alla mountain bike. Su questo anzi stiamo puntando fortemente sia con la messa in rete delle competizioni di gran fondo, sia con la realizzazione di nuovi itinerari cicloturistico, con la relativa promozione su scala mondiale. In queste occasioni, infatti, nel trevigiano giungono sportivi veramente da ogni continente e noi intendiamo consolidare questa opportunità facendo della marca anche una sorta di distretto turistico sportivo. Se poi guardiamo alla ristorazione, benchè non ci siano presenze registrate come nelle strutture alberghiere, non mi pare esistano problemi di crisi , anzi. Penso che Treviso abbia le caratteristiche per migliorare di molto, come peraltro ha fatto soprattutto nell’ultimo decennio, sfruttando il suo ambiente, la sua enogastronomia di vertice, la varietà delle possibili destinazioni e soprattutto la cultura, motivo di richiamo non occasionale. Vedremo ad esempio quali saranno i risultati delle celebrazioni del Giorgione nell’area di Castelfranco, ma sono sin d’ora convinto che i risultati saranno palpabili.

Che peso può avere la comunicazione, la pubblicità e la promozione di eventi e risorse del territorio? Quanto conta il saper presentare e 'vendere' bene l'immagine di un territorio? Come cambia il linguaggio della promozione?
Conta moltissimo. Oggi non si vende senza comunicare. E il turismo è un prodotto da vendere, oltre che un’arte, uno stile, un biglietto da visita. Occorre suscitare attenzione, interesse e desiderio nei potenziali clienti. Noi come Regione stiamo cercando di svolgere al meglio proprio questa funzione: abbiamo anche incrementato in maniera davvero significativa le risorse per la valorizzazione, che però restano quelle che sono. Un pubblicitario di solito parte dall’obiettivo da raggiungere e poi fa il conto con il budget. Noi dobbiamo invece partire dal budget e ottimizzare la spesa. Devo dire che i risultati sono stati finora buoni rispetto a quello che siamo effettivamente in grado di spendere e i nostri risultati sono i migliori a livello nazionali nel rapporto tra investimento – effetto.
Quello che certamente dobbiamo fare a tutti i livelli è non disperdere energie ma anzi concentrarle e metterle assieme: per un territorio come il nostro che si percorre in poche ore, o come quello trevigiano che si attraversa in meno di un’ora, il successo di una località si riverbera su tutto.

Il web è oggi uno dei principali canali di promozione turistica. Internet è sicuramente un'ottima vetrina per attirare turisti, soprattutto stranieri. Regioni come Toscana o Umbria hanno puntato e investito molto sulla promozione web con risultati eccellenti. Nella Marca Trevigiana purtroppo questo strumento viene a volte ancora trascurato a favore di una promozione più 'tradizionale'.

Nella Marca e nel Veneto in generale il web potrebbe essere una carta vincente? Quanto c'è ancora da fare in questo senso nel nostro territorio?
Il Web è utile, ma non è il toccasana. Come sempre il troppo disorienta: se ogni amministrazione locale, azienda, Pro Loco, Albergo ecc si fa la sua pagina Web, questa rischia di essere fine a se stessa, mentre il viaggiatore della rete cerca un portale che gli dia certezze, sicurezza, proposte articolate e non monocromatiche.
Per quanto riguarda la Regione, sottolineo che www.veneto.to ha vinto il premio BIT 2008 come miglior portale turistico regionale e che lo stiamo rielaborando completamente, anche per consentire a chi lo consulta di arrivare a colloquiare direttamente con la destinazione finale.


Marca Trevigiana
Commenta l'articolo
E.mail [*]
Messaggio [*]:
Iscrizione newsletter
Si No
Dichiaro di aver letto l'Informativa sulla Privacy adottata da Marcatrevigiana.it ed acconsento al trattamento dei dati personali (senza consenso il modulo non sarà inviato).
Acconsento
L'indirizzo IP identificativo del mittente sarà inviato con il modulo (senza consenso il modulo non sarà inviato).
Acconsento
Marca Trevigiana
Eventi di Marca
Teatro - Eventi di Marca Mostre - Eventi di Marca Concerti - Eventi di Marca Grandi Eventi - Eventi di Marca Sagre & Folklore - Eventi di Marca Bambini - Eventi di Marca Sport - Eventi di Marca Varie - Eventi di Marca

Venerdi 25 maggio
Variabile (max. 25°)

Sa 26
Do 27
Lu 28
Ma 29
Marca Trevigiana
Marca Trevigiana