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Oro di Marca alla maratona di New York
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Intervista di Marca Trevigiana a Francesca Porcellato, l'atleta di Riese Pio X medaglia d'oro a Vancouver
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Oro di Marca alla maratona di New York
Intervista a Francesca Porcellato dopo la vittoria alle Paralimpiadi
Vancouver - Nell'ultima edizione delle Paralimpiadi invernali di Vancouver, il 21 marzo
2010, si è aggiudicata l'unico Oro italiano nella gara sci chilometro sprint di fondo settore setting. Ma questa è solo l'ultima di una lunga serie di vittorie: 3 oro, 3 argento, 5 bronzo collezionate in tutte le distanze dell'atletica.
Francesca Porcellato, La Rossa Volante, nata a Castelfranco Veneto, nella sua carriera si è dedicata dai 100 metri alla maratona, fino allo sci di fondo. Ha partecipato a ben sei edizioni dei Giochi Paralimpici estivi ed un'edizione invernale, conquistando complessivamente dieci medaglie, di cui due d’oro a Seul, nel 1998.
Il prossimo novembre correrà la maratona di New York, già vinta nel 2001.
Determinazione, disciplina, impegno, sacrificio, hanno fatto della passione per lo sport il senso di tutta la sua vita.
A Marca Trevigiana racconta il suo successo senza dimenticare la gratitudine verso chi le è stato accanto e la voglia di lasciare di sè una testimonianza di gioia, rispetto e lealtà.
Intervista:
- Il tuo primo pensiero dopo l'Oro di Vancouver.
Per le persone che mi hanno aiutato nel percorso e alla mia famiglia
- Hai affermato che quella delle Paralimpiadi "è stata una vittoria con un sapore tutto speciale, perché è arrivata nello sci nordico, e a 40 anni, quando tutto si vive con più consapevolezza". Cosa significa vivere con consapevolezza? Come ha contribuito lo sport alla tua crescita personale? Come ricordi le tue tante vittorie?
Si a 40 anni sai dare il giusto peso e valore alle cose, ti rendi conto che le cose non sono scontate ma che vanno conquistate, mantenute che ci possono essere come no
- E la popolarità e il successo? Come si cambia quando si è riconosciuti dalla gente? In un certo senso il successo può 'sporcare' lo spirito vero dell'atleta? Molti ti considerano un esempio da seguire. E' una risposta alla tua vita?
Sicuramente il successo fa piacere, fa piacere che la gente apprezzi i tuoi sforzi, la tua bravura ma finisce lì si rimane sempre se stessi, con pregi e difetti , una medaglia può far felici ma non cambiare un carattere o un modo di essere
- Oggi sei conosciuta in tutto il mondo. Cosa porti con te della tua terra? Cosa ti manca quando non sei a casa?
Io amo la mia terra e ne vado orgogliosa, provengo da una terra bella e ha dei prodotti d’eccellenza e in ogni parte vado nel mondo ne trovo tracce e ne sono molto orgogliosa. Dire che mi manca una sola cosa è riduttivo, dal cibo ai magnifici paesaggi
- La Marca Trevigiana si sta impegnando molto nello sport, è stata definita 'La provincia più sportiva d'Italia'. Credi che questa affermazione possa valere anche per l'attenzione allo sport per disabili? Cosa ti aspetteresti ancora in merito dalla tua terra?
Si è una provincia molto sportiva e anche nel settore disabili, mi aspetto sempre più professionalità in merito e sempre più attenzione all’atleta
- Da sempre lo sport può lanciare messaggi importanti, soprattutto ai giovani, le generazioni che verranno. Cosa vorresti dicesse lo sport di domani?
Vorrei che lo sport fosse sinonimo di gioia, benessere fisico e mentale, grande divertimento ma anche grandi valori come rispetto e lealtà, tutto quello che ci vuole in una vita
Link utili
Per saperne di più - Il sito di Francesca Porcellato |