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Il Presidente Leonardo Muraro e il turismo nella Marca Trevigiana
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Turismo di Marca, nuove proposte per una positiva ripresa
Intervista a Leonardo Muraro, Presidente della Provincia di Treviso
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Turismo di Marca, nuove proposte per una positiva ripresa
Intervista a Leonardo Muraro, Presidente della Provincia di Treviso
Treviso - Prima provincia nel Veneto per crescita dell'afflusso turistico con un turismo di businnes che lascia lentamente il posto a un turismo vero, anche straniero, oggi in considerevole aumento. E' il dato più significativo del bilancio turistico 2010 della Marca Trevigiana, decisamente migliore del quadro dello scorso anno.
Una premessa che spinge a rinnovare i progetti dell'offerta turistica del territorio, puntando soprattutto sugli strumenti per 'una promozione coordinata e integrata che promuova le peculiarità di ogni singola zona del territorio invitando il cittadino ad essere primo ambasciatore della propria terra', dichiara il Presidente Leonardo Muraro.
Dopo aver investito principalmente nella creazione dei prodotti (un’offerta turistica tematica), è necessario adesso investire nella comunicazione e proporre un restyling del territorio che possa offrire al turista la ricchezza di un paesaggio che si rinnova.
L'Intervista
1) Da quali dati si è evinto che quest'anno il turismo sportivo e culturale supera il turismo di business?
Nonostante il periodo economico non certo facile i dati dei flussi turistici in nostro possesso sono più che confortanti: infatti rispetto all’anno precedente per quanto riguarda gli arrivi abbiamo registrato un +7,93% e del +6,97% sui pernottamenti. Siamo la 4° provincia del Veneto per numero in valore assoluto di turisti ma la prima per crescita. A trainare soprattutto il turismo domestico circa il +10% di arrivi e 7,2% di presenze.
Le performance migliori si segnalano nelle aree geografiche di interesse storico-artistico oppure dove si sono svolte mostre culturali (la castellana +10,3% arrivi, il coneglianese +11,8% le presenze), oppure eventi sportivi come il Vittoriese (+15,5% presenze) che vede la partenza della Treviso Marathon. Questi dati, unitamente a quelli ottenuti da un monitoraggio realizzato nei nostri uffici IAT ci hanno evidenziato come negli anni siamo passati da un turismo prettamente di business ad un vero: il 43% degli intervistati dichiara di aver scelto la Marca Trevigiana per le manifestazioni e gli eventi, il 29,3% per vacanza o escursioni e soltanto il 12,1% per lavoro o convegni. Cala, quindi, rispetto l’anno precedente il numero di rispondenti che si dichiara turista da business (da 11% a 4,1%).
2) Cambia qualcosa nei progetti e programmi della promozione del turismo?
Dai primi segnali di questo cambiamento di tendenza abbiamo cominciato a monitorare l’andamento dei flussi e a lavorare a nuovi strumenti di marketing turistico per poter presentare un portfolio di progetti e proposte calibrati agli interessi dei nostri visitatori. Ecco perché è nato il club di prodotto “Treviso, provincia dello sport”. Si tratta di uno strumento turistico nuovo che ha il pregio di mettere in rete tutti gli attori istituzionali e privati del territorio per la promozione di un prodotto di nicchia per un mercato che risponde ad un preciso target. In breve, Il progetto è volto a rendere le principali iniziative in ambito culturale e sportivo del territorio autentiche occasioni di promozione del “prodotto turismo”, grazie alla creazione di un prodotto turistico di nicchia per un mercato specifico. I turisti ospiti della provincia potranno così beneficiare della garanzia di un marchio, di una maggiore facilità di prenotazione, della certezza del rapporto qualità/prezzo, di servizi con standard comuni in tutte le strutture ricettive, dell’innovazione del servizio, di un maggior controllo della qualità, di benefits e programmi di fidelizzazione, di maggiori informazioni sui servizi e di garanzie di affidabilità e sicurezza. E a breve nascerà un altro ‘club di prodotto’ dedicato a uno dei nostri prodotti tipici maggiormente conosciuto nelle migliori tavole nazionali e internazionali: il tiramisù.
3) A fare da 'traino' nel turismo del territorio sono i grandi eventi (sportivi, culturali ed enogastronomici) ma sappiamo che la caratteristica della Marca Trevigiana è di essere costituita da tante piccole realtà che hanno bisogno di essere conosciute e promosse in Italia, in Europa e nel mondo. Come è possibile una promozione che metta in luce piccole e grandi eccellenze?
Il nostro territorio ha il pregio di essere frizzante e ricco di attrattive in ogni sua singola località. Anche i grandi eventi culturali o sportivi realizzati in questi anni non si sono concentrati in una singola area, o svolti esclusivamente nel capoluogo di provincia. Solo nell’ultimo anno abbiamo ospitato la mostra del Giorgione a Castelfranco Veneto, quella di Cima a Conegliano e naturalmente a Treviso la grande mostra dedicata alla Cina. Per quanto riguarda lo sport, ricordo l’evento ormai consolidato della Treviso Marathon con partenza a Vittorio Veneto e i campionati tricolore di ciclismo e gli europei di mountain bike. Infine, è giusto ricordare le celebrazioni dei 500 anni dall’Apparizione della Madonna di Motta di Livenza nell’opitergino. Un vero e proprio pellegrinaggio che ha portato nel nostro territorio miglia di persone. I grandi eventi, disseminati in piccole realtà, contribuiscono così a mettere in luce tutto il territorio.
4) Cosa dovrebbe fare e come dovrebbe muoversi chi si occupa di promozione del territorio per dare giusta visibilità a tutte le realtà? Quali canali bisognerebbe sfruttare?
La valorizzazione delle peculiarità e dei prodotti tipici in particolare di ogni singola realtà sono il punto di partenza anche per una promozione coordinata e integrata. Questo è stato da sempre uno dei punti cardine della mia amministrazione provinciale. Inoltre, valorizzare le peculiarità aiuta anche le popolazioni locali e trasmette quell'amore che trasforma il cittadino nel primo “PR”, il primo ambasciatore della propria terra.
5) Quali sono gli obiettivi che il turismo di Marca si propone di raggiungere nel breve e lungo periodo?
Il turismo è un fenomeno che riveste grande importanza in questo determinato periodo storico, grande fonte anche di indotto economico per alcuni Paesi. Questo fatto è senz’altro dovuto al forte sviluppo tecnologico nelle comunicazioni e nei trasporti, quindi nella capacità di creare reti di relazioni ‘socioeconomiche’. Nel nostro territorio, probabilmente, la linea giusta è quella di cercare di rivedere e rivalutare i sistemi turistici locali che ci aiutano a superare i confini provinciali in nome di proposte tematiche che vanno nella direzione di rispondere a tutto campo alle esigenze specifiche del turista/ospite. A livello di numeri, non ve lo nego, puntiamo a superare i 2 milioni di turisti annuali.
6) Turismo italiano-locale e turismo straniero. Due approcci diversi per la promozione del territorio? Quali sono le risorse da cogliere dal mercato turistico europeo e straniero in generale?
Leggendo i dati in nostro possesso si riscontra un aumento considerevole dei turisti domestici (circa +10% negli arrivi e +7,2% le presenze), ma anche una positiva crescita del flusso di stranieri (+6% sia nelle presenze che negli arrivi con un incremento del +1,5% rispetto la crescita dell’anno scorso). Per quanto riguarda l’Europa, sono gli Svedesi ad essere aumentati, con un + 28,53% negli arrivi. E’ soprattutto rilevante la crescita degli arrivi dei giapponesi (+56,77%).
7) Che peso ha la comunicazione, la pubblicità e la promozione di eventi e risorse del territorio? Quanto conta il saper presentare e 'vendere' bene l'immagine di un territorio? Come è cambiato e come cambia ancora il linguaggio della promozione?
Come ho già detto, negli ultimi anni il progresso tecnologico nel campo delle comunicazioni è accelerato notevolmente. Questo fattore ha dato una spinta in avanti anche nell’ambito della promozione ‘turistica’. Basta semplicemente osservare come l’era di Internet abbia avvicinato Paesi e popolazioni geograficamente distanti tra loro. Noi in questi anni abbiamo lavorato principalmente nella creazione dei prodotti (un’offerta turistica tematica), e ora dobbiamo investire nella comunicazione e il web marketing sarà la fonte principale d’investimento.
8) Quali sono gli investimenti su cui dovrebbe puntare un territorio per essere considerato al passo con gli sviluppi evolutivi del turismo?
L’aspetto più importante è quello di “Fare Sistema” inteso come far collaborare i diversi “attori del territorio” per mettere insieme i pezzi che configurano un Prodotto Turistico. Quanto c'è ancora da fare in questo senso nel nostro territorio?
Noi a partire dal club di prodotto abbiamo messo in campo una rete di soggetti economico-sociali del territorio in grado di lavorare a sistema per un unico obiettivo: incentivare l’industria turistica locale. Senz’altro il restyling del territorio servirebbe a migliorare la capacità attrattiva e l’attenzione in un’ottica turistica sempre più alla ricerca del benessere fisico e anche quello visivo. Offrire, quindi, un paesaggio che si rinnova. |