Il bosco di Olmè - Cessalto
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La Marca Trevigiana è un paradiso verde diffuso
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Silva Magna - Dei grandi boschi originari della pianura veneta rimane oggi ben poco. Il bosco più esteso e meglio accessibile è quello di Olmè, a Cessalto, coi suoi 27 ettari di terreno, un tempo parte dell’antichissima e vasta Silva Magna sacra ai romani.
Società Botanica Italiana - La sua importanza scientifica di foresta planiziale venne focalizzata e messa in evidenza nei primi anni '70 da studiosi dell'Università di Padova, ma già nel 1971 fu redatto dal Gruppo di lavoro per la conservazione della natura della Società Botanica Italiana. All’inizio del 1977 l'Ispettorato Ripartimentale delle foreste di Treviso segnala la necessità di assoluta conservazione.
Paesaggio scomparso - Dal punto di vista storico il bosco rappresenta l'ultima testimonianza di una realtà paesaggistica del tutto scomparsa, un ambiente che fino a pochi decenni fa caratterizzava i territori immediatamente a ridosso delle paludi di larga parte della pianura litoranea veneta.
Risorsa insostituibile - Dopo la proclamazione dell'Unità d'Italia il bosco divenne una risorsa insostituibile per gli strati più poveri della società rurale.
Ricco patrimonio - Nel tempo è diventato ricco patrimonio culturale e naturalistico. Oggi viene ad assumere il ruolo di centro di irradiamento di forme di vita forestali, che si espandono a ricolonizzare i campi rivivificandone le comunità biologiche insterilite dal massiccio uso di diserbanti e pesticidi. |