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Il più lungo fiume di risorgiva d'Europa
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Le alzaie - Abbandonata Treviso, il Sile assume un nuovo aspetto: le sponde, che nell'alto corso erano basse e paludose, lasciano spazio ad un sistema di alzaie (o restere), necessarie un tempo per trainare da riva le grosse barche che risalivano la corrente.
Vegetazione ripariale - Un primo tratto, percorribile a piedi, prende avvio dal Ponte della Gobba, appena oltre lo stretto sottopasso della linea ferroviaria. Sull’argine destro sono ancora riscontrabili tratti con la tipica vegetazione ripariale: Cannuccia palustre (Phragmites australis), Mazza-sorda (Typha latifolia), Garofanino d'acqua (Epilobium hirsutum), Salcerella (Litrum salicarià). Sempre presenti Germani (Anas platyrhynchos), Gallinelle (Gallinula chloropus) e Tuffetti (Tachybaptus ruficollis).
I mulini - Nella zona è ancora presente il mulino Mandelli che sorge alla confluenza della Storga con il Sile, verso Silea. Dopo il viadotto della tangenziale il fiume é attraversato da una arcuata passerella in cemento, porta di accesso ad una vasta area agricola, racchiusa in un'ansa del Sile, conosciuta come Villapendola. |