Sile > Il Sile tra storia
e leggenda
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Il più lungo fiume di risorgiva d'Europa
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Le leggende del Sile - Sacre agli antichi, le risorgive del Sile sono state teatro di storie paurose, leggende pagane a cui si mescolano storie e racconti della tradizione cristiana. La fantasia popolare fa sprofondare nelle sabbie mobili delle paludi del fiume interi paesi, carri di fieno e, con carrozza e cavalli, la malvagia padrona delle terre circostanti.
La cagna Cornara - Si racconta infatti che la ricchissima padrona di tutti i territori dell'alto Sile passando un giorno vicino ad un ‘fontanasso’ con una carrozza trainata da cavalli bianchi, incontrò un sacerdote che andava a portare il viatico ad un moribondo camminando nel fango, seguito da due chierichetti. Il cocchiere fermò la carrozza e disse alla donna che passava il Signore del cielo. In qualità di padrona della terra, la signora comandò al servo di proseguire ignorando il povero prete. La terra allora si aprì con un boato e la inghiottì con la carrozza; si salvò solo il cocchiere che vide uscire dal baratro una cagna brutta e spelacchiata. Da allora la cagna, detta ‘Cornara’, continua a vagare abbaiando di notte. C’è chi afferma di sentirla ancora oggi.
Rivincita contro i signori - L'origine della leggenda risale al '600, quando la nobile famiglia veneziana Corner era proprietaria dei terreni di Torreselle e Levada che un tempo appartenevano alla comunità. I contadini vedevano nella punizione della signora la giusta rivincita contro i potenti Corner.
Testa di cavallo - Un'altra leggenda racconta che nelle paludi di Villanova ed Ospedaletto di Istrana qualcuno avesse visto una testa di cavallo fiammeggiante. Probabilmente si tratterebbe del fenomeno della combustione del materiale torboso della palude che può dar luogo alla presenza dei caratteristici fuochi fatui. |