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Le Prealpi trevigiane sono costituite dal gruppo del Monte Grappa, dalla dorsale delle Prealpi bellunesi e dal piano del Cansiglio. A sud est del Monte Grappa sorge il colle del Montello.
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Alta sulla piana - L’isolata cima del massiccio del Grappa (m 1775) è la maggiore della catena delle Prealpi e domina la pianura fino alla laguna. Il versante trevigiano del Monte sale ripido dai piccoli centri di Borso del Grappa, Crespano del Grappa, Possagno, nati alle sue pendici.
Sulla roccia calcarea sono presenti numerosi fenomeni carsici.
Modellata dai ghiacciai - Il massiccio del Grappa presenta due settori completamente diversi a seconda del versante al quale appartengono. Il settore meridionale morfologicamente presenta la struttura tipica di un altopiano circondato da alte e ripide scarpate, quelle della Valle di Santa Felicita e quelle della Valle del Lastego. Entrambe sono costituite da una fascia stretta ed angusta nella loro parte bassa e salgono di quota allargandosi in prossimità delle conche modellate dai ghiacciai. Caratteristica del versante meridionale è la varietà di tipologie a pascoli e praterie di quota.
Come le Dolomiti - Il settore settentrionale ha una morfologia completamente diversa che, oltre ad offrire una flora dei boschi e delle rupi molto simile a quella delle Dolomiti, è modellata secondo un sistema di dorsali con andamento divergente rispetto alla cima più alta.
La Madonnina - Della storia del monte e dell’origine del suo nome, che nei documenti storici risulta essere stato cambiato più volte, non ci sono notizie certe fino al 1901 quando il Patriarca di Venezia Giuseppe Sarto, prima di diventare Pontefice e di assumere il nome di Pio X, portò e benedisse la famosa Madonnina, ancora oggi conservata all’interno del Sacrario.
La Grande Guerra - Il Grappa è stato uno dei scenari protagonisti della Grande Guerra del 1915-1918: nel 1917 infatti diventò il baluardo dalla difesa delle truppe austriache che, dopo la battaglia di Caporetto, miravano alla conquista della riva orientale del Piave e al controllo del Massiccio, collegamento tra la linea montana e quella del fiume stesso.
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