I Veneti > I reperti del Museo di Storia e Archeologia di Montebelluna
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Tracce di storia nella Marca Trevigiana
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VI secolo a. C. - Il Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna conserva numerosi reperti rinvenuti nelle aree della città e nelle zone circostanti.
Nelle aree pedecollinari di Posmon e S. Maria in Colle sono stati rinvenuti i corredi delle tombe ad incinerazione del tipo a fossa e a cassetta, databili tra la fine del VI sec. a.C. e il IV sec. a.C. Di particolare interesse è il corredo della ‘tomba n. 12’ di S.Maria in Colle, costituito da una situla (secchia) in bronzo e probabilmente attribuibile ad un personaggio maschile data la presenza di armi: due asce di bronzo spezzate ritualmente, una cuspide di lancia e un coltello con manico e fodero in bronzo finemente lavorati e decorati.
Le tombe di Posmon - La ‘tomba n. 42’ di Posmon apparteneva invece ad una coppia, come si deduce dall’analisi delle ceneri contenute nella grande situla bronzea usata come ossuario e dalla disamina del corredo. L’abbondante vasellame da banchetto come tazzine e bicchieri e la cuspide di lancia in ferro sono attribuibili al mondo maschile, mentre la fusaiola in pasta vitrea e i due scettri di forma tubolare in lamina di bronzo decorati a sbalzo ed incisione, considerati simbolo di prestigio e di potere, sono attribuibili alla sfera femminile.
Interessante anche la ‘tomba n. 54’ di Posmon, che presenta il vaso-ossuario con decorazione a borchiette di bronzo e due coperchi, uno con analoga decorazione e l’altro con lamelle di stagno applicate.
La fibula ad arco - Interessante nella stessa vetrina la fibula ad arco configurato a cavallino con cavaliere stilizzato della tomba n. 62, purtroppo manomessa, mentre nella vetrina successiva, la tomba n. 30 contiene due placche di cintura con figure di animali realizzate a sbalzo che rientrano nel filone della cosiddetta “arte delle situle”. Nella vetrina successiva, la tomba n. 43 di Posmon è sicuramente attribuibile ad un uomo, data la presenza nel corredo di tre grandi coltelli in ferro con rispettivi foderi e della fibula tipo certosa in ferro; molto interessante è anche il pendaglio zoomorfo in bronzo con terminazione a pettine, lavorato a sbalzo e bulino. Singolare è la decorazione impressa ad ochette stilizzate associate a denti di lupo che accomuna i due vasi-ossuario delle tombe nn. 47 e 51 sempre di Posmon.
Gruppi celtici - Alla metà del V sec.a.C. è databile la tomba n. 29 di Posmon, che attraverso i suoi oggetti di corredo evidenzia i contatti con i gruppi celtici scesi in Italia settentrionale.
Per gentile concessione del Museo di Storia e Archeologia di Montebelluna. |