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Tracce di storia nella Marca Trevigiana
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Tarvisium - L'antica Tarvisium sorse circa alla fine dell’età del bronzo come villaggio di Paleoveneti su tre alture nei pressi di un’ansa del fiume Sile, vicino alla confluenza con altri corsi d'acqua provenienti da nord. Divenne municipio romano tra il 49 a.C. e il 79 d.C., in seguito alla sottomissione della Gallia Cisalpina da parte dei Romani. Fin dalle origini fu tra i più vivaci centri commerciali della decima provincia augustea, la Venetia et Histria, grazie alla sua posizione geografica vicino alla strada Postumia che, attraverso l'antica Opitergium, giungeva sino ad Aquileia. Si sviluppò come porto fluviale e centro agricolo con un castrum segnato dalle acque e ordinato lungo l’asse del cardo identificabile oggi nelle vie Calmaggiore-Santa Margherita. Da sud verso nord la rocca del Pretorio, nell’attuale area della chiesa di Sant’Andrea, era collegata al foro, nell’odierna Piazza dei Signori. Tempio, terme e teatro sorgevano nella zona dell’attuale Duomo.
Goti e Bizantini - Nel corso del VI secolo, la città era contesa tra i Goti e i Bizantini e secondo la tradizione avrebbe dato i natali a Totila(link), glorioso capo militare dei Goti vincitore sui Bizantini. Conquistata dai Longobardi, Treviso fu eretta a sede di uno dei 36 Ducati del Regno e dotata di un'importantissima zecca per il conio della moneta, l’unica della Regione dove venivano emessi i Teremissi aurei. Fu questo uno dei periodi più felici per la città, ormai centro strategico di una vasta e ricca pianura.
L'Età franca - Durante l’età franca divenne sede vescovile, diede avvio ai lavori per la costruzione della propria cattedrale e si espanse a est oltre il canale dei Buranelli, fino al Cagnàn. |