Arte > La Marca settentrionale > Cordignano
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I segni del genio e la civiltà delle Ville Venete
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Chiesa Arcipretale
Costruita in stile palladiano - Costruita in stile palladiano, la chiesa ospita due tele di Palma il Giovane del 1548; l'altare in legno con statue è opera dei fratelli Giambattista e Andrea Ghirlanducci; l'affresco della natività è di Giovanni de Min (1846).
Chiesa di San Pietro di Campagna e Cimitero
Documenti del '700 la definiscono già antichissima - Non si sa di preciso a quando risale la fondazione della chiesa. Documenti risalenti al Settecento la definiscono già antichissima. Il cimitero annesso invece fu costruito nel 1599, grazie alla donazione del terreno circostante la chiesa da Antonio de Mesco.
La chiesa subì forti danni in seguito al terremoto del 1873.
Gli altari erano tre - La struttura originaria presentava un'unica sala divisa in tre navate da due serie di pilastri a sezione quadrata. La navata centrale era più alta e le due laterali avevano funzione di contrafforte. L'ambiente interno veniva illuminato dalle finestre della facciata e da alcune finestre più piccole poste alla sommità della navata centrale. Tre erano gli altari: il maggiore era dedicato a San Pietro e Paolo, gli altri erano consacrati a San Girolamo e San Francesco, l’altro a San Pancrazio e San Floriano. La facciata era lineare, abbellita solo da una cornice in pietra bianca e aperta da un semplice portone. Vi era una seconda porta d'accesso, più piccola, situata nel lato sud dell'edificio e una piccola sagrestia a base quadrata, sormontata dalla torre campanaria.
Parrocchiale di Santo Stefano
Nell'interno sono conservati sette altari - Con ogni probabilità la chiesa aveva anticamente orientamento est-ovest; la chiesa attuale, invece, è orientata in senso nord-sud. Nell'interno sono conservati sette altari: dell'Annunciazione, di Sant'Agata, di Santa Maria Maddalena, di San Daniele, di San Cosmo, di San Filippo e di San Felice. Sull'altare maggiore è posta una pala di Francesco da Milano.
Il campanile del 1748 - Le pareti dell’edificio, a causa delle ripetute ristrutturazioni, hanno subito notevoli danni che hanno provocato la rovina di una parte degli affreschi quattrocenteschi e la demolizione dell'antico soffitto a crociera. Sulla destra dell'edificio si innalza il campanile con zoccolo rastremato e cima merlata risalente al 1748 e rimaneggiato più volte per i danni causati dai terremoti.
Pieve di San Cassiano sul Meschio
Primi secoli del Cristianesimo - La chiesa sorse nei primi secoli del Cristianesimo, probabilmente tra il VI e gli inizi dell'VIII secolo. E’ intitolata a San Cassiano martire, patrono degli stenografi, e a S. Maria Assunta. La facciata della chiesa risale al 1658 e fu costruita alla maniera di Palladio scegliendo come materiale la pietra di Sarone. L'edificio accoglie due cappelle, poste lateralmente e erette nel Seicento, dedicate alla Madonna del Carmine e a San Pietro. Prima della costruzione delle cappelle la chiesa si presentava come una grande aula dipinta a calce con il pavimento in cemento e il tetto a travi scoperte. L'antica Pieve, oggi inesistente, era posta presso il palazzo del tribunale, con orientamento est-ovest e l'abbazia rivolta verso l'attuale canonica.
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