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I segni del genio e la civiltà delle Ville Venete
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Madonna del Sacro Calice

Eretta tra il III e V secolo - Eretta tra il III e V secolo, la chiesa conserva la statua della Madonna del Sacro Calice, di provenienza nubiana, risalente al VI secolo D.C. Al tempo della lotta iconoclastica la statua venne nascosta e prodigiosamente ritrovata intorno al mille. Una leggenda racconta che sul colle di Roncavazzai, durante l'aratura del prato, i buoi si inginocchiarono segnalando la presenza della Venerata immagine. Più tardi fu collocata in una chiesa diroccata da dove scomparve e fu ritrovata ai piedi del monte a settentrione. Venne trasportata nuovamente nel luogo antico ma sparì ancora per poi essere ritrovata di nuovo nello stesso luogo, e così per una terza volta. Gli abitanti del paese pensarono così di erigere una chiesa in quel luogo. La collocazione della statua sull'altare maggiore avvenne nel giugno 1918. L'incoronazione solenne della Vergine è avvenuta il 25 settembre del 1921, quando furono terminati i restauri.

Abbazia

Architettura tardo romanica tendente al gotico - E’ uno dei più rilevanti esempi di architettura tardo romanica tendente al gotico presente nella Marca Trevigiana. Posto in una conca lungo il torrente Follina, il complesso fu fondato a metà del XII secolo da un gruppo di dodici monaci e fu soggetto all’influenza e alla protezione dell'importante casato dei Da Camino, che, come tante altre famiglie benefattrici, nel corso degli anni gli fece molte donazioni e lasciti rendendolo un centro ricco e molto potente.

Tre navate e cinque maestose arcate - A pianta a croce latina con tre navate e cinque maestose arcate, la basilica è orientata con la facciata a ponente e l'abside a levante. Gli elementi che la caratterizzano sono i grandi portali lignei raffiguranti i sette Santi fondatori, un grande rosone centrale e un affresco raffigurante La Beata Vergine con Bambino e Santi, opera cinquecentesca di Francesco da Milano. Tutto l'interno è suddiviso in navate da un imponente colonnato gotico con arcate a sesto acuto. Una fascia affrescata percorre la navata centrale e l'arco di trionfo i cui elementi decorativi si alternano a stemmi abbaziali. La presenza di affreschi costituisce una vera rarità per la severità dell'ordine cistercense, così come insolite per l'epoca sono le decorazioni con mascheroni, gallo, palma e croce greca che si vedono sui capitelli del chiostro, che sorge all'esterno, al centro di un'area quadrata, simbolo della Città di Dio. Per tutto il quadrilatero del chiostro scorre un muretto su cui poggiano colonnine binate o attorcigliate in pietra locale che sorreggono piccole arcate con capitelli ricchi di vari simboli medievali da leggere in chiave cosmico simbolica: la civetta indica la notte, il gallo il mattino, la palma il mezzogiorno; la croce abbaziale indica ‘Cristo luce del mondo’ se letta verso oriente, e ‘Cristo compimento del tempo’ se si richiama alla sera.

Palazzo Barberis Rusca

S. Carlo Borromeo - E' ritenuto la residenza dell'abate commendatario S. Carlo Borromeo dal 1561 al 1572. La facciata del palazzo rispecchia la tipologia veneta con al centro una trifora e ai lati finestre ad arco in pietra con poggioli di colonnine sagomate. Stipiti ed archi sono decorati con colonnine e motivi a foglia. Nel sottotetto si aprono sei fineste in pietra con davanzali sagomati. Al piano terra il portale bugnato immette nell'androne collegato alla corte interna. Il cortile interno, presenta un porticato continuo ad archi. Al primo piano corre un loggiato continuo archivoltato e al secondo piano un loggiato trabeato su colonnine tuscaniniche.

Palazzo Jacopo Bernardi detto ‘Casa Dell'Abate’

Le sue origini risalgono al XIV secolo - Palazzo Bernardi, conosciuto come casa dell'Abate Jacopo Bernardi, doveva essere in origine la foresteria dell'Abbazia. Le sue origini risalgono al XIV secolo. Il complesso è aperto da finestre bordate di pietra grigia locale, una bifora centrale e poggioli. Visibile solo qualche resto di un affresco. Nella parte nord-ovest si apre una loggetta del Seicento e una piccola e particolare torre quadrangolare di antica origine. All'interno, la corte chiusa conserva una serie di porticati e loggiati.

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Venerdi 25 maggio
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