Arte > La Marca settentrionale > Valdobbiadene
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I segni del genio e la civiltà delle Ville Venete
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Parrocchiale
Sede del Comando Austro-Ungarico - La Pieve di Santa Maria è documentata dal 1155. Subì pesanti distruzioni e digradazioni durante la Grande Guerra quando Valdobbiadene divenne sede del Comando Austro-Ungarico, durante i bombardamenti dell'autunno del 1917.
Opere di Paris Bordon - L'aspetto attuale della Chiesa conserva la struttura acquisita nell’Ottocento: un elegante edificio neoclassico preceduto da un pronao dorico con imponenti colonne realizzato tra il 1825 e il 1830. Numerose sono le opere d’arte al suo interno: grande vasca battesimale monolitica del 1422, un moderno dipinto raffigurante S.Vennazio Fortunato opera di Ubaldo Oppi (1899-1946); il dipinto di Agostino Ridolfi (Belluno 1646-1727) Gesù fra i dottori. Di Paris Bordon sono la Pala della Madonna del Carmine fra i Santi Rocco e Sebastiano e i Volti di San Gioacchino e Sant'Anna, prezioso ciborio dell'altare dell'Immacolata. Nel primo altare è conservato il dipinto di Palma il Giovane con San Giovanni Battisti tra San Girolamo e Sant'Antonio Abate.
Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo a San Pietro di Barbozza
Epigrafe napoleonica - Fu fondata nel 1636 ricostruita nel 1831 e nel 1946. Già nominata nel 1488, subì nel corso dei secoli diversi restauri che ne hanno mutato l'antico aspetto originario. Una lapide ricorda le date di fondazione e ricostruzione. In una facciata di una casa che da sulla piazza è conservata un’ epigrafe risalente alla dominazione napoleonica:
‘Giusto alora che i francesi comandavano in stì paesi e i bateva el so tamburo xe sta fato stò muro, quando un saco de formento se pagava lire cento e valeva un bel da trenta do lirete de polenta’.
Sontuoso altare - L’interno conserva un sontuoso altare e un ciborio datati al XVIII secolo realizzati secondo il gusto decorativo e scenografico del tardo barocco. |