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I segni del genio e la civiltà delle Ville Venete
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Tempio
Progettato da Antonio Canova - Il Tempio, progettato da Antonio Canova, è una grande costruzione neoclassica posta su un’altura ai piedi del Col Draga. Tre sono gli elementi architettonici che lo compongono: il colonnato, che richiama il Partenone di Atene, il corpo centrale simile al Pantheon romano, l’abside dell’altare maggiore. Le tre parti sono simbolo delle tre fasi della storia: la civiltà greca, la cultura romana e la grandezza cristiana.
Canova non lo vide - Il Tempio venne progettato dal Canova tra il 1804 e il 1818. L’artista morì nel 1822, a lavori appena iniziati, ma affidò nel suo testamento il compito di portare a termine l’impresa al fratellastro mons. Battista Sartori. Il 7 maggio 1832 il Tempio venne consacrato alla Santissima Trinità.
Orario di visita:
Invernale - dal martedì alla domenica
9,00/12,00-14,00/17,00
Estivo: 9,00/12,00-15,00/18,00.
Casa di Antonio Canova
Sala degli Specchi - La casa si trova lungo il crinale che si stende verso la Pastega, nel territorio sudorientale di Possagno. L’edificio fu costruito probabilmente nel Seicento con una tipica struttura veneta: il corpo centrale su più piani, dove si svolgeva la vita domestica e notturna, gli annessi alla casa (cantina, sbrattacucina, cucina), il portone d'ingresso alla proprietà e ai fondi rustici (con un vistoso arco in pietra sotto cui passavano i carri carichi di foraggio), i lunghi porticati per il deposito dei materiali da lavoro (pietre degli scalpellini, lana per i lanaioli, frutti per i contadini), la stalla per gli animali da traino, il serraglio per il carro, i pozzi (se ne contano tre, oggi, nella proprietà canoviana). Dopo il terremoto del 1695, la casa fu ristrutturata e ampliata con nuovi locali e aggiunta di camere per far posto alla famiglia che diventava sempre più numerosa. L'abitazione canoviana che di oggi è quella che Antonio Canova ristrutturò tra la fine del Settecento con la costruzione della ‘Torretta’ e l'inizio dell'Ottocento quando volle ricavare la cosiddetta ‘Sala degli Specchi’.
Pregevoli collezioni - La casa conserva ancora alcune pregevoli collezioni: i dipinti canoviani (15 oli su tela e 35 tempere di eccezionale leggerezza e soavità), le incisioni (commissionate da Canova ad alcuni artisti bassanesi e romani per creare il catalogo delle opere in marmo e diffonderlo ai maggiori committenti di statue), i disegni, alcuni marmi, gli strumenti da lavoro, alcuni vestiti dell'Artista.
Gipsoteca
Tutti i modelli in gesso - E’ annessa alla casa del Canova e conserva tutti i modelli in gesso delle opere canoviane che si trovavano nello studio romano dell'artista. I settori principali del museo sono: l'ala ottocentesca, realizzata dall'architetto G. Segusini nel 1831-36, l'ala Scarpa, dal nome dell'architetto che la progettò nel 1957 e la pinacoteca con annessa la casa natale. Sono esposte circa 152 opere tra gessi, statue in marmo, bassorilievi, bozzetti in cera e terracotta e dipinti (16 olii e 34 tempere). Nella casa sono conservati cimeli e attrezzi di scultura del Canova, monete commemorative. Inoltre è allestita una mostra didattica sulle tecniche di restauro del gesso. |