Arte > La pianura e i confini con Venezia > Monastier
|
 |
I segni del genio e la civiltà delle Ville Venete
|
 |
Abbazia di Santa Maria del Pero, Monastero benedettino
Fondato nel 928 da Ottone I - .L'abbazia fu fondata nella seconda metà del decimo secolo sul luogo di un preesistente scalo fluviale di epoca romana. Secondo una tradizione risalente al primo Cinquecento, il complesso sarebbe stato fondato nel 928 dall'imperatore tedesco Ottone I.
Ordine benedettino - L'abbazia apparteneva all'ordine benedettino e furono proprio i monaci ad avviare la secolare opera di bonifica delle terre circostanti. Venne prima dedicata a S. Pietro e succesivamente alla Vergine Maria Assunta (S. Maria de Piro). Il complesso dipendeva dal Patriarcato d'Aquileia, ma godeva di una certa autonomia, per essere stato fondato direttamente dall'imperatore.
Nel 1200 - Nel 1200 quasi tutto il territorio dell'abbazia divenne feudo di Ezzelino II da Romano, vicario imperiale dell'imperatore Federico II.
Nel 1400 - Nel 1400 vi fu un declino dell'attività monastica e l'abbazia finì in commenda. Nel 1480 entrò a far parte della congregazione cassinese di S.Giustina di Padova, grazie alla quale conobbe un nuovo periodo di splendore, che durò fino alla fine del 1700.
Vittore Carpaccio - Nel 1503 fu solennemente consacrata la nuova chiesa abbaziale. All'interno vi fu collocato un quadro del pittore veneziano Vittore Carpaccio con i santi Pietro e Paolo. Nel 1622 venne costruito anche il nuovo spazioso chiostro con l'appartamento abbaziale.
Periodo di decadimento - Pochi anni dopo, nel 1780, il monastero conobbe un periodo di decadimento: al suo interno contava solo sei monaci, nel 1792, era registrato un solo monaco. A seguito della caduta della Repubblica di Venezia ad opera di Napoleone nel 1797 il monastero venne soppresso ed i beni incamerati dal Demanio.
Nobile famiglia Ninni - Dopo un periodo di amministrazione asburgica, verso il 1827, il monastero fu posto in vendita ed acquistato dalla nobile famiglia Ninni, che tuttora risiede in una parte del complesso.
Bombardata e depredata - Durante la prima guerra mondiale la grande costruzione si trovò sulla linea del fronte e nel 1918 la chiesa venne bombardata e depredata.
Attualmente - Attualmente ne restano in piedi solo alcune parti della facciata ed il campanile, alto 44 metri, risalente al XI secolo, con ottagono e guglia costruiti nel 1882. |