Arte > La pianura e i confini con Venezia > Roncade
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I segni del genio e la civiltà delle Ville Venete
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Parrocchiale
Costruita nel 1559 - La chiesa parrocchiale di Roncade, dedicata ad Ognissanti, fu costruita nel 1559 sulle rovine di una piccola costruzione di stile quattrocentesco su un terreno di proprietà dei conti di Collalto e dell’abbazia benedettina di Nervesa.
In stile barocco - L’interno della chiesa è in stile barocco e custodisce un importante ciclo pittorico del ‘700 veneto. I medaglioni raffiguranti Mosè e David (1749), il Sacrificio di Melchisedech (1751, nel coro), l’Annunciazione, la Visitazione, Cristo sotto la Croce, San Nicolò di Bari e santi, e gli affreschi raffiguranti la Fede, la Religione, la Pace, la Chiesa sono attribuiti a Francesco Zugno, considerato il migliore allievo del Tiepolo.
Pala cinquecentesca - La Comunione degli Apostoli (1751, nel coro) è opera di Gaspare Diziani mentre di Gaetano Zompini sono la Samaritana al Pozzo e il Battesimo di Gesù (1751), Flagellazione, Incoronazione di spine. Gli affreschi del soffitto sono invece stati eseguiti da Girolamo Brusaferro.
Ignoto è l’autore della pala cinquecentesca dell’altare maggiore.
L'Architetto Ottavio Bertotti-Scamozzi - La facciata attuale è stata costruita nel 1768 su disegno dell’architetto veneziano Ottavio Bertotti-Scamozzi. Originariamente il presbiterio era separato dal resto della chiesa da balaustre e il sagrato era recintato.
Chiesa di Musestre
Sul terrapieno della Claudia Augusta - Consacrata nel 1746, la chiesa è costruita utilizzando in parte la muratura del precedente edificio, eretto nel ‘300 sul terrapieno della strada romana Claudia Augusta. Il grande tabernacolo in pietra dell’altare maggiore e i paliotti di marmo dei quattro altari rifatti in opera recente sono di origine settecentesca. Il campanile risale alla fine del ‘700; le quattro campane sono invece del 1903.
Chiesa di Biancade
Risale al periodo longobardo - La presenza di una chiesa a Biancade è da far risalire almeno al periodo longobardo, in particolare ai secoli VII-VIII. Documenti certi della cappella di Biancade, compresa nella Pieve di San Biagio di Callalta e soggetta alla giurisdizione dell’abbazia collaltina di Nervesa, risalgono alla bolla concessa il 22 marzo 1231 da papa Gregorio IX all’abate narvesiano Bonincontro di Nervesa.
Dipinti di Paris Bordon - La parrocchiale di Biancade venne ricostruita sulla riva del fiume Musestre nella forma attuale nel 1492; al 1493 risale invece il campanile. Conserva ancora oggi dipinti di Paris Bordon eseguiti nel 1531.
Santa Maria di Castello, Biancade
Fu ricostruita nel Cinquecento - La chiesa sorge sulle rovine di un antico castello, oggi scomparso ma documentato da reperti archeologici, probabilmente costruito in età romana al posto di un più antico castelliere risalente all’età del Bronzo o paleoveneta. La chiesa è dedicata a Santa Maria, anche se popolarmente è chiamata ‘chiesa di San Valentino’. Su di essa aveva giurisdizione l’Abbazia di Nervosa. Fu ricostruita nel Cinquecento; il campanile venne innalzato nel 1560, come attesta una lapide collocata su di esso.
Frequentata dal beato Enrico da Bolzano - Secondo la tradizione, era la chiesa frequentata dal beato Enrico da Bolzano e si racconta che vi siano sepolti la moglie ed il figlio Lorenzo.
L’interno conserva solamente un artistico altare ligneo dipinto in azzurro e oro, del XVI secolo e alcuni brani d’affresco.
Chiesa di Sant’Andrea di Riul, Biancade
Antichissima origine - L’oratorio, di antichissima origine, è costruito vicino al corso d’acqua denominato Riu, da cui prende il nome.
In età medioevale la cappella aveva un proprio sacerdote officiante e il cimitero, dipendeva dall’abbazia di Sant’Eustachio di Nervesa e fu oggetto di numerose contese tra Biancade e le parrocchie vicine.
Natura miracolosa - La cappella crollò probabilmente già nel tardo medioevo. Il terreno dove sorgeva la costruzione era ritenuto ‘miracoloso’, poiché si notava che sul luogo dell’edificio sacro non cresceva l’erba. Fu lo stesso abate di Nervesa a intervenire per giudicare la natura miracolosa del fatto nel 1593 e ordinò al proprietario del terreno di riedificare il sacro edificio. Il proprietario si limitò però a costruire un capitello, che si può osservare anche nella cartografia del 1680 circa.
Nobili Morosini - L’attuale oratorio fu ricostruito nel 1884 sul fondo di proprietà dei nobili Morosini, al posto del capitello. |