Arte > Treviso > Palazzo dei Trecento
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I segni del genio e la civiltà delle Ville Venete
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I fasti comunali - E’ il maggiore edificio civile della Treviso medievale e testimonia, con le sue proporzioni, i fasti comunali della città. Venne costruito intorno al 1217 e deve il suo nome ai trecento cittadini che formavano il Maggior Consiglio, per metà appartenenti al ceto nobiliare e per metà a quello del popolo.
Palazzo della Ragione - In verità i documenti dimostrano come esso fosse sede per i Tribunali e le Magistrature, come è testimoniato dal suo nome storico di ‘Palazzo della ragione’.
In stile romanico - L’edificio è in stile romanico di ascendenze lombarde e la sua facciata, scandita da eleganti trifore, era un tempo decorata con terracotte policrome e fasce dipinte sotto i davanzali.
Gli stemmi dei podestà - Internamente la parte superiore del Palazzo ha un'unica grande sala, adibita alle riunioni del Consiglio Comunale. Il salone è alto 12 metri, largo circa 20, lungo 46. Le pareti sono decorate nella fascia superiore dagli stemmi degli antichi podestà e da affreschi di varie epoche. Il soffitto originale non era costituito da capriate a vista come l'attuale, ma da travetti e piccoli cassettoni dipinti.
Importanti affreschi - Nonostante vari rifacimenti e distruzioni, il Palazzo conserva quasi intatta la struttura architettonica originaria con importanti affreschi che decoravano sia le pareti esterne che il salone, dove avevano sede gli uffici e le magistrature.
Tragico 7 aprile 1944 - Nel corso della seconda guerra mondiale il Palazzo venne squarciato durante il bombardamento aereo. La miracolosa rinascita dell’edificio dalle rovine del tragico 7 aprile 1944, con una particolare operazione di raddrizzamento e restauro, venne pienamente a simboleggiare la resurrezione stessa della città.
Il complesso restauro è testimoniato da apposite scritte apposte lungo lo scalone esterno. |