Arte > Treviso
> San Francesco
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I segni del genio e la civiltà delle Ville Venete
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Papa Innocenzo III - La chiesa fu realizzata tra il 1230 ed il 1270, non lontano dalle Mura, per volere di Papa Innocenzo III. L’edificio conserva elementi appartenenti al romanico e al gotico, testimoni del periodo storico-artistico di transizione in cui venne eretto. Il gusto romanico è presente negli archi dei transetti e nel portone d’ingresso mentre l’influenza gotica si riscontra negli archi delle cappelle terminali e nelle finestre. La struttura è in laterizio sia internamente che esternamente con pianta a croce latina.
Tommaso da Modena - L’interno della chiesa è a navata unica con breve transetto terminante in cinque cappelle absidali. Il soffitto ligneo è pentilobato a piccoli riquadri azzurri stellati. Nelle cappelle absidali si possono ammirare gli affreschi più integri attribuiti a Tomaso da Modena tra cui la ‘Madonna in trono con Bambino e Santi’.
Convertita ad uso militare - Come molte altre chiese di Treviso, anche San Francesco, dopo la caduta di Venezia nel maggio del 1797, fu convertita ad uso militare e divenne luogo adibito al ricovero dei soldati o a magazzino.
Demolito il convento - Fu demolito il convento che fu privato dei due chiostri e con i mattoni fu costruita una casa a ridosso della facciata, fu rimosso il pavimento e lo spazio interno della chiesa fu suddiviso in più piani per essere sfruttato come magazzino.
La dominazione austriaca - I danneggiamenti alle strutture della chiesa continuarono sotto la dominazione austriaca e con l’unità d’Italia. Alla fine degli anni ‘20, dopo una massiccia opera di restauro, la chiesa fu affidata ai frati minori conventuali.
Francesca Petrarca - Sul lato sud la chiesa conserva la tomba di Francesca Petrarca, figlia del Poeta Francesco Petrarca, defunta a Treviso nel 1384. |