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Castelli, mura e città fortificate nella Marca Trevigiana
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Castello di Soligo - Le prime documentazioni che testimoniano la presenza di una fortificazione sui colli di Soligo risalgono al 962, epoca in cui il vescovo di Ceneda Sicardo ottenne l’investitura del feudo di Soligo dall’imperatore Ottone I.
Si ergeva sulla cima del colle - Il maniero si ergeva sulla cima del colle, protetto a occidente, cioè nel punto più vulnerabile, da un doppio giro di fosse; lo cingevano robuste mura mentre due torri ai lati controllavano il paesaggio sottostante. All’interno, oltre alle abitazioni dei signori, agli alloggi degli uomini d’arme e dei servi, è testimoniata la presenza di una chiesa dedicata a San Biagio.
Mura merlate - A oriente una doppia cerchia di mura merlate in alto e una rocca a mezza costa vigilavano sul guado del fiume; più in basso altre fortificazioni e una torre, ora campanile della chiesa parrocchiale, completavano l’imponente complesso difensivo nell’epoca feudale.
Sacro Romano Impero Germanico - Con l’avvento del Sacro Romano Impero Germanico il castello visse un periodo di continui cambiamenti, pur rimanendo quasi costantemente sotto la supremazia della sede vescovile di Ceneda: nel 974 l’imperatore Ottone II concesse il feudo ai figli di Rambaldo di Collalto; nel 1070 Soligo era sotto la giurisdizione del vescovo Lanfranco di Belluno.
La potente famiglia dei Da Camino - L’instabilità e l’alternanza di dominio durarono finché la potente famiglia dei Da Camino estese i suoi interessi anche nel solighese. |