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Castelli, mura e città fortificate nella Marca Trevigiana
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Follina, abbazia - E’ uno dei più rilevanti esempi di architettura tardo romanica tendente al gotico presente nella Marca Trevigiana. Posto in una conca lungo il torrente Follina, il complesso fu fondato a metà del XII secolo da un gruppo di dodici monaci e fu soggetto all’influenza e alla protezione dell'importante casato dei Da Camino, che, come tante altre famiglie benefattrici, nel corso degli anni gli fece molte donazioni e lasciti rendendolo un centro ricco e molto potente.
A pianta a croce latina - A pianta a croce latina con tre navate e cinque maestose arcate, la basilica è orientata con la facciata a ponente e l'abside a levante. Gli elementi che la caratterizzano sono i grandi portali lignei raffiguranti i sette Santi fondatori, un grande rosone centrale e un affresco raffigurante La Beata Vergine con Bambino e Santi, opera cinquecentesca di Francesco da Milano. Tutto l'interno è suddiviso in navate da un imponente colonnato gotico con arcate a sesto acuto. Una fascia affrescata percorre la navata centrale e l'arco di trionfo i cui elementi decorativi si alternano a stemmi abbaziali.
Una vera rarità - La presenza di affreschi costituisce una vera rarità per la severità dell'ordine cistercense, così come insolite per l'epoca sono le decorazioni con mascheroni, gallo, palma e croce greca che si vedono sui capitelli del chiostro, che sorge all'esterno, al centro di un'area quadrata, simbolo della Città di Dio. Per tutto il quadrilatero del chiostro scorre un muretto su cui poggiano colonnine binate o attorcigliate in pietra locale che sorreggono piccole arcate con capitelli ricchi di vari simboli medievali da leggere in chiave cosmico simbolica: la civetta indica la notte, il gallo il mattino, la palma il mezzogiorno; la croce abbaziale indica ‘Cristo luce del mondo’ se letta verso oriente, e ‘Cristo compimento del tempo’ se si richiama alla sera.
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