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La Prima Guerra Mondiale - Sono tanti nel Trevigiano i luoghi che portano tracce della Prima Guerra Mondiale. Il ricordo dei combattimenti tra italiani e austriaci è ancora presente nella toponomastica, nei resti di trincee, nei reperti conservati nei musei, nei rifugi, nei mausolei, nei monumenti ai caduti e in tantissime foto e lettere d'epoca che testimoniano le emozioni, le paure e le misere condizioni di chi partiva e di chi restava. La Prima Guerra Mondiale fu veramente per la Marca Trevigiana una 'Grande Guerra'.
Tre grandi battaglie - Tre furono le battaglie che caratterizzarono l'evento bellico nella zona: Battaglia di Arresto, Battaglia del Solstizio e Battaglia di Vittorio Veneto ricordate da tre zone: il Piave, il Monte Grappa e il Montello.
Un percorso di 150 chilometri che ha fatto la Storia - Si tratta di un percorso di 150 chilometri che ha fatto la Storia non solo dell’Italia ma di tutta l’Europa. Tantissimi sono i monumenti e le zone che portano il segno del grande conflitto: il sacrario di Pederobba, la Mostra l’Arte ferita a Possagno, la mulattiera e il centro di documentazione di Crespano, la strada del Generale Giardino a Borso e la Cima Grappa, le trincee di Monte Palon, il campo di Battaglia del Monte Tomba con i suoi numerosi crateri, la Forcella Mostacin, l’Osservatorio del Re a Crocetta da dove Vittorio Emanuele III scrutava inosservato lo svolgersi delle battaglie per finire al cimitero britannico di Giavera e al sacello di Francesco Baracca.
La Strada dei 100 giorni - E ancora il sacrario militare di Nervesa e la barca da ponte che contribuiva a sorreggere come pilone i ponti per passare il Piave, l’Isola dei Morti a Moriago, Vidor e l’antichissima Abbazia del XII secolo abbattuta, Tovena con la Strada dei 100 giorni costruita dagli Austriaci e veloce collegamento del Grappa con il Piave e infine il Museo della Battaglia a Vittorio Veneto e il Castello di S. Salvatore di Susegana, quasi letteralmente raso al suolo e oggi finalmente visitabile. |