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Antonio Canova (1757 – 1822)
‘Matita e scarpello...sono gli strumenti che guidano all'immortalità’ -
Antonio Canova
‘Gli uomini grandi diffondono una luce benefica fra' contemporanei, e nei più lontani tempi il loro nome risuona un inno di gloria all'umanità. Questi son gli uomini che fanno grandi le nazioni, che le rialzano cadute e le rendono immortali.’
Antonio D’Este, Memorie di Antonio Canova
Maestro del neoclassicismo - Maestro del neoclassicismo, Antonio Canova nasce a Possagno, nel 1757. Tra i maggiori artisti del Neoclassicismo europeo, ebbe il favore dei papi e di Napoleone ed esercitò un grande ascendente sulla scultura del tempo. Possagno conserva la sua più grande opera, il maestoso Tempio, con il suo solenne ordine di colonne doriche, che fu voluto dall’artista come dono alla città natale e fu progettato come sintesi dell'architettura classica greca e romana. La prima pietra venne posta nel 1819 e nel 1832 il tempio venne completato. Nella imponente costruzione neoclassica, si distinguono tre elementi ispiratori: il colonnato dorico (che si richiama al Partenone di Atene), il corpo centrale (simile al Pantheon romano) e l’abside in posizione elevata come nelle antiche basiliche cristiane. In questo senso traduce le tre età della storia: la civiltà greca, quella latina e quella cristiana. All’interno, tra l’autoritratto, le Metope in gesso e una pala d’altare, sono conservate le spoglie dell’artista.
Gipsoteca - Nella Gipsoteca di Possagno sono conservati i gessi dell’artista, bozzetti in terracotta e dipinti. |