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Tina Anselmi
‘Gli operatori di pace possono fare molto. Devono intervenire attivamente. Dimostrare la loro vivacità. Seguire la loro strada coerente con i grandi valori umani e civili. Non tutto è perduto. Il loro intervento può permettere un recupero del paese. Senza violenza, senza qualunquismo, senza disattenzione. Senza le ‘distrazioni’ di cui l'Italia è piena’.
Tina Anselmi
La prima donna ministro in Italia - Nata a Castelfranco Veneto nel 1927, dal 1960 al 1968 vicepresidente dell'Unione Europea Femminile e dal 1968 membro della Camera dei Deputati, Tina Anselmi è stata nel 1976 la prima donna ministro in Italia. Giovanissima divenne staffetta della brigata autonoma ‘G.Battisti’ e del Comando regionale del Corpo volontari della libertà. Nel 1944 si iscrisse alla DC e partecipò attivamente alla vita del suo partito, non dimenticando mai le ragioni profonde della sua scelta antifascista.
Parlamentare dalla V alla X legislatura - Nel dopoguerra è stata via via dirigente sindacale, incaricata dei giovani nella DC, vice presidente dell’Unione europea femminile. Parlamentare dalla V alla X legislatura eletta nella Circoscrizione Venezia-Treviso, ha fatto parte delle Commissioni Lavoro e previdenza sociale, Igiene e sanità, Affari sociali, occupandosi molto dei problemi della famiglia e della donna. Ha inoltre presieduto per due volte la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Loggia P2. |