Gli Speciali di Marca Trevigiana > Madonna con Bambino tra i Santi Pietro, Cristina, Liberale e Gerolamo
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Marca Trevigiana, emozioni da scoprire
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Lorenzo Lotto
Madonna con Bambino tra i Santi Pietro, Cristina, Liberale e Gerolamo
La pala fu realizzata da Lorenzo Lotto nel 1507 per la chiesa di Santa Cristina di Quinto. Solenne e silenziosa l’opera sembra illuminare lo spazio, viva nei suoi giochi di luci e ombre, dove i colori risaltano nel loro valore e disegnano la definizione della forma, ritagliata nei contorni da un segno nitido e incisivo. La trasparenza della luce conduce lo sguardo in un’attenta lettura dei personaggi, vestiti di abiti e oggetti simbolici che ben rappresentano la volontà del pittore di avvicinare il divino al mondo reale dipingendolo con tratti realistici.
Simboli e metafore convivono con figure vere e reali: Santa Cristina è rappresentata con in mano la palma del martirio e la macina da mulino con cui fu torturata, Gesù, nella lunetta, ha appoggiato sulla mano un cardellino, simbolo della sua passione e san Liberale è dipinto con un’ape appoggiata sullo stivale, simbolo del committente che fu probabilmente il parroco della chiesa Franchino Geromel. E ancora Pietro scruta preoccupato le il libro della parola di Dio, immagine di una Chiesa insidiata dalle tenebre, che deve tornare a imparare da pagine difficili dove unico contenuto e modello esemplare è l'esperienza della passione di Cristo, tanto che Lotto non si accontenta di proporla con antichi simboli, ma la rappresenta direttamente nella cupa, drammatica lunetta che sovrasta l’opera.
Alla Chiesa dell'organizzazione e della gerarchia Lotto contrappone la Chiesa dell'imitazione, la Chiesa contemplativa, che riflette sulla natura di Dio e lo riscopre nella sua dimensione più umana. Perchè la pittura di Lotto parla di un Dio vicino al mondo, un Dio che non conosce distinzioni tra l’uomo e l’artista, che non ha nulla di eroico e idealizzato, ma è umano egli stesso. Ed è proprio un Dio-uomo quel Cristo che soffre sulla pala di Quinto tra due angeli, nudo nella sua umanità e divino nel suo composto dolore, voce di un’intensa emotività che dimentica le regole pittoriche e preferisce parlare al cuore di chi guarda. Un’arte che all’epoca fu considerata poco adatta alle grandi basiliche e ai ricchi committenti, ma che oggi è preziosa testimone della solitudine e del tormento interiore di un animo autenticamente cristiano e profondamente credente.
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Madonna con il Bambino tra i Santi Girolamo e Nicola da Tolentino
Scuola di Lorenzo Lotto
Olio su tela, 1523/24 ca.
Treviso, collezione privata
Lorenzo Lotto: l'arte di un "genio ribelle"
Madonna con il Bambino e i Santi Girolamo e Nicola da Tolentino
Intervista: il fotografo Pino Malgari
La pala del Lotto a Santa Cristina di Quinto |