Gli Speciali di Marca Trevigiana > I Misteri della Marca Trevigiana > I can da ceéta, ombre di anime dannate
|
 |
Marca Trevigiana, emozioni da scoprire
|
 |
I can da ceéta, ombre di anime dannate
Respiri affannati di anime in pena a Follina
Si racconta che anticamente, nelle zone di Follina, durante le sere d'estate si sentivano "i can dei siori".
Si sentivano ma non si vedevano. Se ne percepiva la presenza dall'abbaiare finissimo come latrati lamentosi che parevano giungere dalla profondità del tempo e sicuramente dal buio delle notti rischiarate sinistramente dalla luna piena. Si udivano i guaiti prolungati e strazianti avvicinarsi rapidamente tanto che, ad un certo momento, si poteva perfino percepire il respiro affannato della belva in corsa repentina lungo i colli. L'animale era seguito da un rumore sinistro di catene trascinate sul selciato, di ceppi come di chi tenti di liberarsi da una costrizione di carcerato. I vecchi dicono che lo sentivi soppraggiungere il "can dei siori" o "can da ceéta" poi scorgevi l'ombra incalzante, ti passava velocissimo tra le gambe e spariva sempre più affannato e disperato come un animale in pena. I bambini ne avevano paura, i grandi timore. "Anime del purgatorio, forse" o "anime dannate, forse", dicevano i vecchi e recitavano con più fervore la corona del rosario.
Speciale: I misteri della Marca Trevigiana [indice] |