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Marca Trevigiana, emozioni da scoprire
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Il mistero di Gaia da Camino
Da Dante al fantasma di Portobuffolè
Mille anni fa sulla riva destra del fiume Livenza c'era un castello con sette torri, mura merlate, un ampio fossato. Qui, tra queste case e all'interno di quella che gli storici indicano essere stata la sua dimora, abitava Gaia da Camino, figlia del "buon Gherardo" il cui fantasma si dice sia presente ancora oggi.
Di lei parla anche Dante negli immortali versi della Divina Commedia.
"...Per altro soprannome io nol conosco
s'io nol togliessi da sua figlia Gaia..."
(Purgatorio - XVI,139)
Gaia: "Giovane bella et costumata, domina (donna) prudente, letterata, magni consilii et magne prudentie, sì onesta et virtuosa che per tutta Italia era la fama della bellezza et onestà sua" (F.Buti, sec XIV) oppure "figliuola di messer Gherardo e fu domina di tal reggimento circa le dilettazioni amorose, ch'era notorio il suo nome per tutta l'Italia" (Jacopo della Lana - 1290/1365)?
Erano forse due donne che portavano lo stesso nome? Perché è morta così giovane? Alcuni commentatori dicono che fosse donna di note virtù, altri dicono che, invece, fosse nota per i suoi costumi dissoluti: di certo la sua fama non le sopravvisse a lungo.
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